Caroto le arti tra Mantegna e Veronese

Ebbe sempre Giovan Francesco grande opinione di sé, onde non arebbe messo in opera per cosa del mondo cosa ritratta da altri

(Giorgio Vasari, Le Vite, 1568)

La mostra

“Caroto e le arti tra Mantegna e Veronese” è il titolo della prima mostra che Verona dedica al suo grande artista d’epoca rinascimentale. La rassegna, un viaggio nell’arte del Rinascimento veronese tra Caroto e gli altri grandi maestri del periodo, si tiene al Palazzo della Gran Guardia e apre al pubblico dal 13 maggio al 2 ottobre 2022.
Oltre 100 opere, provenienti da alcune delle più prestigiose collezioni italiane e internazionali, formano il percorso espositivo articolato in 9 sezioni, arricchite da 3 innovative istallazioni multimediali. Per rendere ancora più fruibile la visita è stato previsto un supporto educativo accessibile tramite App in italiano ed inglese, oltre ad una ricca proposta di percorsi didattici pensati per tutti i pubblici.
Alla mostra si lega infine un itinerario nella città di Verona nelle chiese che custodiscono le testimonianze artistiche e le opere di Caroto e del Rinascimento veronese, che possono così essere apprezzate nel loro contesto d’origine.
Al bookshop è possibile acquistare la monografia sull’artista Caroto. Giovan Francesco Caroto (1480 circa-1555) e il catalogo della mostra, editi da Silvana Editoriale.

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Giovan Francesco Caroto

Giovan Francesco Caroto (1480 ca – 1555) nasce tra Caravaggio e Mozzanica, regione a est dell’Adda che diede i natali a un impressionante numero di artigiani e artisti. Alla morte del padre la famiglia si trasferisce a Verona instaurando un legame con la città sull’Adige dove i Caroto continueranno a risiedere negli anni a seguire. La formazione artistica di Giovan Francesco avviene a cavallo tra il XV e il XVI secolo: periodo in cui i rapporti artistici tra Verona e Mantova erano intensi. Vasari ricorda una primo apprendistato nella bottega di Liberale da Verona, seguito da un trasferimento a Mantova per seguire il maestro Andrea Mantegna. Grazie ai frequenti viaggi tra Verona e i territori del Ducato milanese, Giovan Francesco rimane aggiornato sui fatti artistici di un ampio territorio. Dopo il 1512, quando attende agli affreschi della cappella Spolverini nella chiesa di Santa Eufemia, si inserisce un più lungo soggiorno lombardo e in seguito alla corte dei Paleologi a Casale Monferrato, dove incontra il favore del marchese Guglielmo (1516), assumendo il ruolo di pittore di corte. Lascia la corte casalese nel 1523 quando è ormai un affermato pittore e al suo rientro a Verona risulta ben inserito nella società veronese; qui si dedica anche all'attività di speziale nella bottega aperta per il figlio in piazza delle Erbe. Caroto esercita con disinvoltura la pittura, la miniatura, il disegno naturalistico, la medaglistica, la statuaria, dimostrando una grande abilità nella realizzazione di figure di dimensioni minute. L'artista diventa quindi un punto di riferimento nella pittura di paesaggio per un’ampia generazione di artisti veronesi, tra cui Domenico Brusasorci e Paolo Caliari detto il Veronese. Nei successivi anni proseguono i suoi contatti con Mantova e la corte gonzaghesca, per via dell’intesa con la duchessa Margherita Paleologa, figlia dei suoi mecenati casalesi.

Info e orari

13 maggio > 2 ottobre 2022
Palazzo della Gran Guardia

piazza Bra, Verona

Da martedı̀ a domenica dalle 10.30 alle 19.30
La biglietteria chiude un’ora prima
Chiuso il lunedı̀
Variazione orari
venerdì 17 giugno aperto dalle 10.30 alle 14
Aperto il 15 agosto

Info mostra e prenotazioni
Infoline Tosc: 0458537339
(da lunedì a venerdì ore 9 – 18, il sabato ore 9– 13)
infocivita@tosc.it

La prenotazione è obbligatoria per gruppi e scuole ed è consigliata per i singoli

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Dal 27 al 30 settembre 2022 promozione speciale per tutti i visitatori e gli espositori di Marmomac, l'importante evento fieristico dedicato al marmo e alla pietra naturale di Veronafiere: esibendo il biglietto/pass di accesso alla fiera sarà possibile visitare la mostra “Caroto e le arti tra Mantegna e Veronese” a ingresso ridotto:
biglietto a 10 euro anzichè 12

Biglietti

(comprensivi di audioguida disponibile in italiano, inglese)

Con il biglietto dei musei che fanno parte dell’itinerario “Verona e i CAROTO” (Museo Lapidario Maffeiano, Museo di Castelvecchio, Museo Archeologico al Teatro Romano, Museo di Storia Naturale, Anfiteatro Arena, Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle) ingresso ridotto alla mostra. Esibendo il biglietto della mostra, ingresso ridotto negli stessi musei. Il biglietto dev’essere emesso al massimo il giorno precedente alla visita.

diritto di prenotazione:
1€ a persona
0,50€ a studente

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Attività didattica, laboratori e visite guidate

Segreteria Didattica dei Musei Civici di Verona Cooperativa Le Macchine Celibi
dal lunedì al venerdì
ore 9 – 13 e 14 - 16
sabato ore 9 – 13
tel. 0458036353 – 045597140
segreteriadidattica@comune.verona.it

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La WebApp ripercorre le opere in mostra e le vicende di Giovan Francesco Caroto, attraverso la voce narrante di Francesca Rossi, Direttrice dei Musei Civici di Verona. Disponibile anche un tour dedicato ai non vedenti con 12 audiodescrizioni che raccontano, a parole, le opere esposte.

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Un'avventura in Realtà Aumentata ti aspetta: giochi, indovinelli e straordinarie animazioni ti sveleranno le opere in mostra e i loro segreti

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